A cura della Dott.ssa Giovanna Corrà, odontoiatra del Poliambulatorio San Fermo
Molti vanno dal dentista solo quando un dente fa male. Il problema è che, quando arriva il dolore, il danno è spesso già avanzato e la cura diventa più lunga, più impegnativa e più costosa. La visita di controllo periodica serve proprio a evitare questo: a scoprire i problemi quando sono ancora piccoli e si risolvono in modo semplice.
In questo articolo spieghiamo cosa guarda il dentista durante il controllo, quali problemi si scoprono “in ritardo” quando lo si salta, che differenza c’è con la seduta di igiene e a che età portare i bambini per la prima volta.
Cosa controlla il dentista durante la visita
La visita di controllo riguarda tutta la salute della bocca, non solo i denti. Il dentista verifica:
- la presenza di carie;
- lo stato dei tessuti di supporto del dente, il cosiddetto parodonto (gengive e osso);
- la masticazione (l’occlusione), sia nei bambini in crescita sia negli adulti, per intercettare per tempo problemi di usura dei denti o la mancanza di denti;
- i tessuti molli, cioè gengive e mucosa, per individuare eventuali lesioni sospette, compresi i tumori del cavo orale;
- le aspettative del paziente su eventuali inestetismi di forma, colore o allineamento dei denti.
Perché il controllo periodico fa la differenza
I controlli periodici sono l’unico modo per intercettare i problemi prima che diano sintomi, e risolverli in modo più semplice, con un risultato migliore e, spesso, anche con una spesa minore. La cadenza giusta, una volta l’anno oppure ogni sei mesi, dipende dalle condizioni di ciascuno ed è il dentista a indicarla.
I problemi che si scoprono in ritardo quando si salta il controllo
La carie. È il caso più frequente. Una carie spesso fa male solo quando è arrivata vicino alla polpa, cioè al “nervo” del dente. A quel punto la cura è più complessa e il danno al dente, biologico e meccanico, è più grande: quella che poteva essere una piccola otturazione (odontoiatria conservativa) può diventare una cura canalare o richiedere di più.
La parodontite. Nelle fasi iniziali dà segnali lievi, come il sanguinamento delle gengive o l’alito cattivo, che molti sottovalutano. Presa in tempo si gestisce con la parodontologia; trascurata, può portare alla perdita dei denti.
I legami tra bocca e salute generale. Esiste spesso una correlazione tra la salute dei denti e alcune malattie generali, come le malattie del cuore, il diabete o i problemi reumatologici. Anche alcuni farmaci, ad esempio quelli per l’osteoporosi o per l’asma, possono interagire con la salute della bocca. Scoperti in ritardo, questi problemi possono portare a complicazioni ai denti o peggiorare la malattia già presente. Per questo durante il controllo è utile dire sempre al dentista quali farmaci si assumono.
Controllo e igiene professionale sono la stessa cosa?
No. Sono due appuntamenti diversi, con due professionisti diversi:
- il controllo lo esegue il dentista e riguarda tutti gli aspetti descritti sopra;
- l’igiene professionale la esegue l’igienista dentale, un professionista abilitato che si occupa di prevenzione: rimuove il tartaro (ablazione), insegna le corrette manovre di igiene orale e le abitudini alimentari utili ai denti, e applica trattamenti preventivi come fluoro, sigillature e vernici protettive.
Ogni quanto fare la pulizia dei denti
In media si consiglia l’igiene professionale ogni 6 mesi. In alcune situazioni le sedute vanno fatte più spesso:
- per chi soffre di parodontite;
- per chi ha impianti dentali o altre riabilitazioni su impianti;
- per chi porta l’apparecchio (terapia ortodontica).
A che età portare i bambini al primo controllo
Il primo controllo ha uno scopo preventivo, quindi l’ideale è portare i bambini il prima possibile, tra i 18 e i 24 mesi di vita.
In questa prima visita il dentista fa un’ispezione semplice della bocca e, soprattutto, dedica tempo ai genitori: spiega le corrette abitudini di igiene orale e alimentari e le cosiddette “abitudini viziate” che possono causare o peggiorare problemi di denti e bocca, come la carie, il palato stretto o la respirazione con la bocca. Poi stabilisce ogni quanto tornare.
Il vantaggio è anche emotivo: il bambino crea un rapporto di fiducia con il dentista e non lo conosce per la prima volta durante un’emergenza, con il mal di denti. Trovi altri consigli nell’articolo dedicato al dentista dei bambini e nella pagina di odontoiatria infantile.
Visita di controllo dal dentista a Este
Al Poliambulatorio San Fermo di Este dentisti e igienisti lavorano insieme: dalla visita di controllo all’igiene professionale, fino alle eventuali cure, tutto nella stessa struttura. Ci rivolgiamo a bambini e adulti di Este, Monselice e della Bassa Padovana.
Per tutto ottobre, con il Mese della prevenzione dentale, è possibile prenotare un check-up di controllo con i nostri dentisti. Per prenotare puoi chiamare lo 0429 4347 o passare in accettazione in via San Fermo 17/19 a Este. Qui trovi tutte le modalità di prenotazione.
Articolo a cura di
Odontoiatra, si occupa di conservativa, protesi e odontoiatria infantile al Poliambulatorio San Fermo di Este. Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università di Ferrara, perfezionamento in Odontoiatria infantile all’Università di Milano.
Per maggiori informazioni sulla prestazione o per prenotare un appuntamento, contatta il Poliambulatorio San Fermo: il nostro staff è a disposizione per fornirti indicazioni su modalità di accesso, documentazione utile e percorso diagnostico.
Domande frequenti
Ogni quanto bisogna andare dal dentista per un controllo?
Una volta l’anno oppure ogni sei mesi, a seconda delle condizioni di ciascuno: la cadenza giusta la indica il dentista.
Ogni quanto va fatta la pulizia dei denti?
In media ogni 6 mesi. Più spesso per chi ha la parodontite, impianti dentali o l’apparecchio.
Il controllo comprende la pulizia dei denti?
No. Il controllo lo fa il dentista, la pulizia (igiene professionale) l’igienista dentale: sono due sedute diverse.
Se non ho dolore, devo comunque fare il controllo?
Sì. Carie e parodontite spesso non danno dolore fino a quando sono avanzate: il controllo serve proprio a scoprirle prima.
A che età si porta il bambino dal dentista la prima volta?
Il prima possibile, idealmente tra i 18 e i 24 mesi, per una visita di prevenzione e per dare ai genitori le indicazioni su igiene e alimentazione.




