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La paura evitata diventa panico

Il disturbo di panico consiste nella comparsa di frequenti attacchi di panico inaspettati. Un attacco di panico si riferisce alla manifestazione improvvisa di disagio intenso, ovvero di intensa agitazione associata a paura di morire o paura di perdere il controllo della propria mente, o del proprio corpo e dura per un periodo massimo di mezz’ora, raggiungendo il picco, ultima fase, di pochi minuti. E’ possibile fare diagnosi di attacco di panico quando sono presenti almeno quattro dei seguenti sintomi (American Psychiatric Association, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione, DSM- 5, Raffaello Cortina Editore):
1. Palpitazioni, tachicardia.
2. Sudorazione.
3. Tremori.
4. Sensazione di soffocamento.
5. Sensazione di asfissia, ossia di mancanza d’aria.
6. Dolore al petto, ovvero sensazione di oppressione al petto.
7. Nausea o sensazione di costrizione allo stomaco.
8. Sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento.
9. Brividi di freddo o vampate di calore.
10. Sensazioni di torpore o di formicolio.
11. Sensazione di irrealtà, ossia di essere circondati da cose non reali.
12. Paura di perdere il controllo o di “impazzire”.
13. Paura di morire.
Le persone che soffrono di attacchi di panico, frequentemente, nel tentativo di affrontarli, mettono in atto dei comportamenti disfunzionali e nel tempo, proprio tali comportamenti mantengono ed alimentano il problema e fi niscono per peggiorare. Per esempio evitare attivamente le situazioni che suscitano paura o ansia perché legate a pensieri circa il fatto che potrebbe accadere qualcosa di terrifi cante, può diventare talmente grave che la persona si ritrova costretta in casa. Oppure la persona che in seguito ad un incidente automobilistico sviluppa il panico o una fobia specifi ca, legati alle circostanze di guidare l’automobile o essere trasportata in automobile, comincerà ad evitare tali situazioni fi no a diventare incapace ad affrontarle. La Psicologia Clinica Strategica (Giorgio Nardone, Paura, panico, fobie, Tea Pratica Edizioni) si è dimostrata effi cace rispetto a questi problemi poiché attraverso una sequenza di specifi che tecniche, ovvero il dialogo strategico, le parafrasi ristrutturanti, le formule evocative, gli stratagemmi e le prescrizioni, permette di riorientare il comportamento verso la reale risoluzione del panico o della fobia specifi ca, in tempi brevi, quasi sempre entro dieci sedute.

Dr.ssa Gabriella Dal Monte – Psicologa
www.poliambulatoriosanfermo.it

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