Cos’è l’ozonoterapia
L’ozonoterapia, o ossigeno-ozonoterapia, è una pratica medica ambulatoriale che utilizza una miscela di ossigeno e ozono a scopo terapeutico. La miscela viene somministrata con modalità diverse in base all’indicazione clinica, alla sede da trattare e agli obiettivi del percorso.
Il trattamento può essere eseguito solo da personale medico abilitato. Presso il Poliambulatorio San Fermo l’indicazione viene definita dopo valutazione specialistica, così da individuare la via di somministrazione più adatta e il numero di sedute necessario.
L’ossigeno-ozonoterapia viene utilizzata in diversi ambiti per le sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e di supporto ai processi di ossigenazione dei tessuti. Può essere proposta, quando indicata, in percorsi per dolore muscolo-scheletrico, patologie della colonna, disturbi articolari, trattamenti estetici o programmi di supporto sistemico.
Ozonoterapia infiltrativa e sistemica
L’ozonoterapia può essere distinta in due grandi modalità: infiltrativa e sistemica. La scelta non è standard per tutti i pazienti, ma dipende dalla valutazione medica, dal disturbo da trattare e dalla sede di applicazione.
L’ozonoterapia infiltrativa agisce localmente: la miscela di ossigeno e ozono viene somministrata tramite infiltrazioni sottocutanee, intramuscolari, paravertebrali o intrarticolari, in base alla problematica. È una modalità utilizzata soprattutto quando l’obiettivo è intervenire su dolore, infiammazione o rigidità in una sede specifica, come colonna, articolazioni, tendini o tessuti molli.
L’ozonoterapia sistemica, invece, mira a un’azione più generale sull’organismo. Può essere effettuata con modalità come la grande autoemoinfusione o altre vie di somministrazione previste dai protocolli medici. In questo caso la valutazione specialistica è fondamentale per stabilire indicazione, idoneità del paziente e programma terapeutico.
Ozonoterapia infiltrativa: trattamento locale del dolore
La via infiltrativa viene spesso utilizzata nei percorsi di gestione del dolore muscolo-scheletrico, in particolare quando il disturbo interessa una zona precisa. La miscela ossigeno-ozono può essere infiltrata vicino alla sede del dolore o dell’infiammazione, con l’obiettivo di favorire un’azione antinfiammatoria e antidolorifica locale.
Può essere indicata, dopo valutazione medica, in caso di lombalgia, cervicalgia, lombosciatalgia, problematiche discali, dolori articolari, tendinopatie o stati infiammatori localizzati. Il trattamento può essere integrato, quando necessario, con fisioterapia, rieducazione posturale o altri percorsi riabilitativi.
Ozonoterapia sistemica: supporto all’organismo
La via sistemica viene valutata quando si desidera un trattamento non limitato a una singola sede anatomica. La grande autoemoinfusione, ad esempio, prevede il prelievo di una quantità definita di sangue, la miscelazione con ossigeno-ozono in un sistema dedicato e la successiva reinfusione al paziente.
Questa modalità può essere considerata all’interno di percorsi medici per sostenere l’ossigenazione dei tessuti, modulare processi infiammatori e supportare il benessere generale. L’indicazione, le eventuali controindicazioni e il ciclo di sedute devono essere sempre stabiliti dal medico.
Principali modalità di somministrazione
- Infiltrazioni sottocutanee, intramuscolari, paravertebrali o intrarticolari: la miscela viene somministrata localmente nella sede indicata dal medico.
- Grande autoemoinfusione: modalità sistemica che prevede prelievo, trattamento del sangue con ossigeno-ozono e reinfusione in circuito controllato.
- Insufflazioni vaginali o rettali: vie di somministrazione utilizzate in specifici percorsi clinici, quando indicate.
Ozonoterapia ed estetica
L’ossigeno-ozono può essere utilizzato anche in ambito estetico, ad esempio in percorsi dedicati alla qualità dei tessuti, al trattamento di alcuni inestetismi cutanei o al supporto della microcircolazione. Anche in questo caso il trattamento deve essere valutato dal medico e inserito in un programma coerente con le esigenze della persona.
Ozonoterapia a supporto degli sportivi
Negli sportivi l’ozonoterapia può essere valutata come supporto nei percorsi di recupero funzionale, soprattutto in presenza di dolore, infiammazione o sovraccarichi muscolo-articolari. Il trattamento non sostituisce la diagnosi né la riabilitazione, ma può essere integrato in un piano terapeutico personalizzato.
Per maggiori informazioni sulla prestazione o per prenotare un appuntamento, contatta il Poliambulatorio San Fermo: il nostro staff è a disposizione per fornirti indicazioni su modalità di accesso, documentazione utile e percorso diagnostico.
Che differenza c’è tra ozonoterapia infiltrativa e sistemica?
L’ozonoterapia infiltrativa agisce localmente, attraverso infiltrazioni nella zona da trattare. L’ozonoterapia sistemica ha invece un’azione più generale sull’organismo e può essere eseguita, ad esempio, mediante grande autoemoinfusione o altre vie previste dal medico.
L’ozonoterapia infiltrativa è indicata per il mal di schiena?
Può essere indicata in alcuni casi di dolore della colonna, lombalgia, cervicalgia, lombosciatalgia o problematiche discali. La decisione dipende sempre dalla valutazione medica e dalla documentazione clinica disponibile.
In cosa consiste la grande autoemoinfusione?
La grande autoemoinfusione è una modalità di ozonoterapia sistemica: viene prelevata una quantità definita di sangue, miscelata con ossigeno-ozono in un sistema dedicato e poi reinfusa al paziente. È una procedura medica e richiede indicazione specialistica.
L’ozonoterapia è dolorosa?
Le infiltrazioni possono provocare un fastidio legato all’iniezione e una temporanea sensazione locale di tensione o gonfiore. La tollerabilità varia da persona a persona e viene valutata dal medico durante il percorso.
Quante sedute di ozonoterapia servono?
Il numero di sedute varia in base al disturbo, alla modalità di somministrazione e alla risposta individuale. Dopo la valutazione, il medico definisce il ciclo più adatto al singolo paziente.
L’ozonoterapia sostituisce altri trattamenti?
Non necessariamente. Può essere proposta come trattamento specifico o come supporto all’interno di un percorso più ampio, che può includere fisioterapia, terapie farmacologiche, riabilitazione o altri interventi indicati dal medico.






