A cura della Dott.ssa Barbara Pigozzi, dermatologa del Poliambulatorio San Fermo
La mappatura dei nei è uno degli esami più richiesti in dermatologia, ma in pochi sanno davvero come si svolge. Al Poliambulatorio San Fermo di Este la eseguiamo con la videodermatoscopia digitale, una tecnica che permette di osservare i nei molto più a fondo di quanto si possa fare a occhio nudo e di confrontarli nel tempo.
In questo articolo spieghiamo in modo semplice cosa succede durante l’esame, quanto dura, chi dovrebbe farlo e quali segnali non vanno mai rimandati al controllo successivo.
Cos’è la mappatura dei nei con videodermatoscopia
La mappatura dei nei è un controllo completo della pelle in cui il dermatologo individua e registra i nei presenti sul corpo, con particolare attenzione a quelli più significativi. Quando si esegue con il videodermatoscopio, uno strumento dotato di telecamera collegata al computer, l’esame va oltre l’aspetto esterno del neo: permette di vedere come è costruito al suo interno.
Un paragone aiuta a capire: è un po’ come fare l’ecografia dei nei. Così come l’ecografia mostra ciò che c’è sotto la superficie, la videodermatoscopia rende visibile la struttura interna della lesione.
Come si svolge l’esame e quanto dura
La mappatura dei nei con videodermatoscopia digitale dura circa 30-40 minuti ed è del tutto indolore. Si svolge in alcuni passaggi:
- il dermatologo fotografa le varie parti del corpo, così da avere una mappa complessiva della pelle;
- annota i nei più significativi, quelli che per forma, colore o dimensione meritano un’osservazione più attenta;
- con il videodermatoscopio visualizza e registra l’immagine della struttura interna di ciascuno di questi nei.
Tutte le immagini vengono archiviate. Al controllo successivo il dermatologo può così confrontarle con le nuove e accorgersi anche dei cambiamenti più piccoli. Trovi maggiori dettagli sulla strumentazione nella pagina dedicata alla videodermatoscopia digitale.
Cosa vede il dermatologo che a occhio nudo non si vede
A occhio nudo si osservano solo la forma e il colore del neo in superficie. Con la videodermatoscopia, invece, il dermatologo vede come è costruito il neo e può valutare tutta una serie di caratteristiche che indicano la sua possibile natura. È questo che rende l’esame così utile nella diagnosi precoce: permette di distinguere con maggiore sicurezza i nei tranquilli da quelli che vanno seguiti più da vicino, ed evita di asportare nei innocui.
Chi dovrebbe fare la mappatura dei nei
La mappatura non è un esame da fare “per forza” a ogni età, ma è consigliata in particolare a chi:
- ha tanti nei oppure nei di tipologie diverse;
- ha avuto un familiare con melanoma;
- ha già avuto un melanoma o un altro tumore della pelle;
- ha la pelle chiara e tante lentiggini;
- ha preso molte scottature solari da bambino;
- per lavoro o sport è spesso e ripetutamente esposto al sole.
Se ti riconosci in una o più di queste situazioni, è il caso di parlarne con un dermatologo.
Ogni quanto ripetere la mappatura dei nei
Non esiste una scadenza uguale per tutti. Dopo la prima mappatura è il dermatologo a indicare quando ripetere il controllo, in base al numero e al tipo di nei e ai fattori di rischio di ciascuno. Il vantaggio dell’archivio digitale è proprio questo: ogni controllo si confronta con il precedente, quindi più la sorveglianza è regolare, più è facile cogliere per tempo un cambiamento.
Quando far vedere subito un neo, senza aspettare il controllo
Ci sono segnali per cui è meglio non attendere la visita programmata e chiedere subito un parere al dermatologo:
- un neo che cresce o cambia forma;
- un neo dalla forma asimmetrica o dal colore non uniforme;
- un neo che mostra qualsiasi evoluzione o cambiamento rispetto a come era.
C’è poi una regola pratica facile da ricordare: quella del “brutto anatroccolo”. Di solito i nei di una stessa persona si somigliano tra loro; il neo che appare diverso da tutti gli altri è quello da far vedere. Questi segnali si ritrovano anche nella regola dell’ABCDE (asimmetria, bordi, colore, dimensione, evoluzione), descritta nella pagina sulla videodermatoscopia.
Cosa succede se un neo risulta sospetto
Se durante la mappatura un neo risulta sospetto, il dermatologo indica di asportarlo, in tempi più o meno brevi a seconda del grado di atipia e del rischio del neo. Il neo asportato viene poi sottoposto all’esame istologico, che ne conferma la natura.
L’asportazione è un piccolo intervento ambulatoriale in anestesia locale: abbiamo spiegato come funziona, se fa male e come si guarisce nell’articolo dedicato all’asportazione di un neo. Al Poliambulatorio San Fermo questi interventi si eseguono nell’ambito della chirurgia dermatologica.
Mappatura dei nei a Este, vicino a Padova
Al Poliambulatorio San Fermo di Este la mappatura dei nei con videodermatoscopia digitale è eseguita dai nostri dermatologi, che seguono il paziente nel tempo: dalla prima mappatura ai controlli successivi e, se serve, fino all’asportazione e all’esame istologico, tutto nella stessa struttura. Siamo un punto di riferimento per Este, Monselice e la Bassa Padovana.
Per prenotare puoi chiamare lo 0429 4347 o passare in accettazione in via San Fermo 17/19 a Este. Qui trovi tutte le modalità di prenotazione.
Articolo a cura di
Specialista in Dermatologia e Venereologia, perfezionamento in Dermatologia infantile. Dermatologa presso il Poliambulatorio San Fermo di Este.
Per maggiori informazioni sulla prestazione o per prenotare un appuntamento, contatta il Poliambulatorio San Fermo: il nostro staff è a disposizione per fornirti indicazioni su modalità di accesso, documentazione utile e percorso diagnostico.
Domande frequenti
La mappatura dei nei fa male?
No. È un esame completamente indolore: il videodermatoscopio si appoggia sulla pelle per fotografare i nei, senza aghi né fastidi.
Quanto dura la mappatura dei nei?
Circa 30-40 minuti, in base al numero di nei da esaminare.
Che differenza c’è tra mappatura dei nei e videodermatoscopia?
La mappatura è il controllo complessivo di tutti i nei del corpo; la videodermatoscopia è la tecnica con cui li si osserva e registra, vedendone la struttura interna. Al Poliambulatorio San Fermo la mappatura si esegue con la videodermatoscopia digitale.
Ogni quanto va ripetuta?
Lo stabilisce il dermatologo dopo la prima mappatura, in base al numero di nei e ai fattori di rischio personali.
Un neo sospetto va sempre tolto?
Se il dermatologo lo ritiene sospetto, sì: viene asportato in tempi più o meno brevi a seconda del rischio e analizzato con l’esame istologico.




