Allergologia

Le allergie colpiscono ormai circa un quarto della popolazione del mondo occidentale e l’incidenza sembra essere in costante aumento.
I disturbi allergologici possono causare una sintomatologia che colpisce diversi apparati del corpo umano e l’allergologo spesso si trova a confrontarsi con diverse branche della medicina: la dermatologia, la pneumologia, la gastroenterologia e le problematiche ototinolaringoiatriche.

La visita allergologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere allergologico e quindi per accertare la natura di sintomi come difficoltà respiratorie, prurito, dermatiti ed eczemi, problemi gastroenterologici, emicrania, o reazioni
avverse dopo l’assunzione di farmaci o dopo puntura di imenotteri.

E’ importante diagnosticare precocemente una patologia allergica, in modo da trattare precocemente i sintomi ed evitare il peggioramento del quadro clinico il conivolgimento di altri apparati corporei.

Durante la visita allergologica è fondamentale raccogliere tutte le infomazioni circa lo stato di salute del paziente (anamnesi). Dopo il primo colloquio verranno effettuato le prove allergiche (‘prick test’) che consistono nel posizionare sull’avambraccio del paziente una serie di estratti liquidi contenenti gli allergeni da testare, che possono essere di tipo respiratorio o alimentare a seconda del caso. Dopo aver punto con una lancetta ogni singolo allergene, si attenderanno 15 -20 minuti per leggere i risultati. Tale test non ha effetti collaterali ed è fondamentale perché permette di identificare in soli 15 minuti un’eventuale allergia e poter quindi fare diagnosi.
In base ai risultati verrà impostata la terapia più appropriata o consigliati altri accertamenti. Le visite di controllo successive serviranno per monitorare l’andamento della malattia ed il successo del trattamento.

Prestazioni:

  • Visita allergologica
  • Visita di controllo allergologica
  • Skin prik test per inalanti
  • Skin prick test per alimenti
  • Spirometria basale
  • Patch Test

Esami strumentali e diagnostica

Patch Test

Il Patch Test viene utilizzato nella diagnosi delle dermatiti allergiche da contatto e talora può essere d’aiuto nella diagnostica delle allergie a farmaci e della dermatite atopica.

Il patch test viene generalmente eseguito per una serie preordinata di 40 sostanze (apteni), quelle più comunemente responsabili di dermatiti allergiche da contatto (serie SIDAPA, che prende il nome dalla Società Italiana di Dermatologia Allergologica ePprofessionale e viene aggiornata costantemente nel tempo), da applicare sulla cute del dorso con dei cerotti.

Oltre agli apteni della serie SIDAPA è possibile testare molte altre sostanze che vengono scelte in base alla storia clinica ed all’eventuale esposizione lavorativa (casalinghi, cosmetici, palpebrali, dentisti, metalmeccanici, parrucchieri, ecc.).

Skin Prick Test

Il prick test è il test diagnostico maggiormente utilizzato nella pratica allergologica. Le ragioni di questo largo impiego si possono facilmente identificare nella elevata efficienza o accuratezza, semplicità di esecuzione e di interpretazione, scarsa invasività e ridottissimo rischio di effetti collaterali della metodica.

Lo Skin Prick Test consiste nell’applicare una goccia di estratto allergenico sulla cute dell’avambraccio facendola penetrare negli strati superficiali della pelle tramite la punta di una minuscola lancetta sterile.
Le reazioni si manifestano entro 15-20 minuti dall’esecuzione del test e sono caratterizzate dalla comparsa di un ponfo (simile ad una puntura di zanzara).

Lo skin prick test può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno ed a qualsiasi età, uniche controindicazioni sono la presenza di lesioni cutanee nella zona del test e la terapia antistaminica in atto.

 


Specialisti
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Dott.ssa Elisa Olivieri

Laureata in Medicina e Chirurgia a Verona nel 2008.
Specializzazione in Allergologia ed Immunologia Clinica a Parma nel 2014.
Iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona (n° 7965)
In servizio presso Unità Semplice Dipartimentale di Allergologia dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona – Centro regionale di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie allergiche (DGR n. 3005 del 01/10/2004).